Appennino Bike Tour alla scoperta della Toscana
Il tratto di Appennino Bike Tour che interessa la Toscana prevede tre tappe. Si parte da Gaggio Montano (BO) e si arriva a Citerna (PG), passando per Barberino del Mugello e Pratovecchio Stia: luoghi ricchi di storia e di bellezze paesaggistiche mozzafiato. Si tratta di 213 km lungo strade secondarie a basso traffico, che qui esponiamo nelle sue tre tappe ufficiali, ideali anche per chi utilizza una e-bike. Naturalmente nulla vieta di percorrerle anche in quattro o più giorni, a seconda del proprio grado di allenamento.
Costeggiando le limpide acque dei Laghi di Suviana e Brasimone, pedalando attraverso il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, assaporando salumi e formaggi della tradizione, ci immergeremo nel cuore dell'Italia. Andando alla scoperta di quella terra culla del Rinascimento, i cui artisti e signori hanno lasciato un segno tangibile nella storia.
Appennino Bike Tour è la più grande direttrice cicloturistica d'Italia: 44 tappe per 3100 km, dalla Liguria alla Sicilia.
Lasciata la piazza del comune dove si trova la stazione di sosta e ricarica per le e-bike, pedaliamo per un breve tratto in salita sorvegliati dall'unico faro di montagna presente in Italia, per poi scendere a valle e arrivare alla cittadina di Porretta Terme, dove ogni anno in estate si svolge il Soul Festival. Da qui risaliamo per entrare nella Valle del Limentra: nelle vicinanze Pavana (casa natale di Francesco Guccini) e Malpasso (località dove Pupi Avati ha ambientato Storia di ragazzi e di ragazze).
Oltre la diga di Suviana imbocchiamo una breve salita lungo la SP40, che conduce anche a Palazzo Comelli nel comune di Camugnano e permette di osservare la dismessa centrale Enea, per poi iniziare a Castiglione dei Pepoli la sinuosa discesa alla volta della Toscana.
Scendiamo immersi nel verde delle Valli Bisenzio e Alto Mugello e, prima di entrare nel comune di Barberino del Mugello, è d'obbligo una deviazione per visitare il Parco memoriale della Linea Gotica.
Lasciata la piazza del comune dove si trova la stazione di sosta e ricarica per le e-bike, pedaliamo per un breve tratto in salita sorvegliati dall'unico faro di montagna presente in Italia, per poi scendere a valle e arrivare alla cittadina di Porretta Terme, dove ogni anno in estate si svolge il Soul Festival. Da qui risaliamo per entrare nella Valle del Limentra: nelle vicinanze Pavana (casa natale di Francesco Guccini) e Malpasso (località dove Pupi Avati ha ambientato Storia di ragazzi e di ragazze).
Oltre la diga di Suviana imbocchiamo una breve salita lungo la SP40, che conduce anche a Palazzo Comelli nel comune di Camugnano e permette di osservare la dismessa centrale Enea, per poi iniziare a Castiglione dei Pepoli la sinuosa discesa alla volta della Toscana.
Scendiamo immersi nel verde delle Valli Bisenzio e Alto Mugello e, prima di entrare nel comune di Barberino del Mugello, è d'obbligo una deviazione per visitare il Parco memoriale della Linea Gotica.
- straighten
Lunghezza tappa71.8 Km
-
Impegno fisicoImpegnativa
-
Difficoltà tecnicaMedia
- trending_down
Dislivello in discesa1885 m
- trending_up
Dislivello in salita1541 m
- vertical_align_top
Quota massima909 m
Dall'area relax del Lago di Bilancino iniziamo una pedalata meno impegnativa, poichè da qui fino alle Marche la dorsale appenninica si fa più dolce. Percorriamo la strada dedicata a Gastone Nencini, il Leone del Mugello che ha vinto il Tour nel 1960, e dopo qualche chilometro ammiriamo il Castello del Trebbio e la Villa Medicea di Cafaggiolo, Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. Imbocchiamo la SS della Futa e attraversiamo San Piero a Sieve e Borgo San Lorenzo, con la sua pieve romanica che ospita una Madonna con Bambino attribuita a Giotto (a poca distanza dalla sua casa natale a Vicchio).
Seguiamo la SP 41 alla volta di Dicomano, per poi prendere la SS 556 in direzione Londa e Stia: a questo punto ci troviamo ad un bivio e per 15 km pedaliamo per conquistare la salita di 900 m di dislivello. Finalmente entriamo nel comprensorio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, ammirando le foreste secolari e le Faggete Vetuste di Sasso Fratino, Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.
Giunti al valico Croce ai Mori scendiamo per entrare nel territorio di Arezzo e salutiamo le acque dell'Arno: facendo una piccola deviazione possiamo osservare il Mulin di Bucchio, parte dell'Ecomuseo del Casentino. Giungiamo a Stia ed è obbligatoria una sosta al Museo della Lana e poco dopo eccoci arrivati a Pratovecchio Stia, dove possiamo ricaricare l'e-bike nella piazza antistante la sede del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
Dall'area relax del Lago di Bilancino iniziamo una pedalata meno impegnativa, poichè da qui fino alle Marche la dorsale appenninica si fa più dolce. Percorriamo la strada dedicata a Gastone Nencini, il Leone del Mugello che ha vinto il Tour nel 1960, e dopo qualche chilometro ammiriamo il Castello del Trebbio e la Villa Medicea di Cafaggiolo, Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. Imbocchiamo la SS della Futa e attraversiamo San Piero a Sieve e Borgo San Lorenzo, con la sua pieve romanica che ospita una Madonna con Bambino attribuita a Giotto (a poca distanza dalla sua casa natale a Vicchio).
Seguiamo la SP 41 alla volta di Dicomano, per poi prendere la SS 556 in direzione Londa e Stia: a questo punto ci troviamo ad un bivio e per 15 km pedaliamo per conquistare la salita di 900 m di dislivello. Finalmente entriamo nel comprensorio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, ammirando le foreste secolari e le Faggete Vetuste di Sasso Fratino, Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.
Giunti al valico Croce ai Mori scendiamo per entrare nel territorio di Arezzo e salutiamo le acque dell'Arno: facendo una piccola deviazione possiamo osservare il Mulin di Bucchio, parte dell'Ecomuseo del Casentino. Giungiamo a Stia ed è obbligatoria una sosta al Museo della Lana e poco dopo eccoci arrivati a Pratovecchio Stia, dove possiamo ricaricare l'e-bike nella piazza antistante la sede del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
- straighten
Lunghezza tappa69.6 Km
-
Impegno fisicoImpegnativa
-
Difficoltà tecnicaMedia
- trending_down
Dislivello in discesa1113 m
- trending_up
Dislivello in salita1281 m
- vertical_align_top
Quota massima967 m
Iniziamo la tappa pedalando per 6 km lungo la Ciclopista dell'Arno, uno splendido sterrato tra ponti di legno e campi coltivati, per poi giungere in vista del borgo medioevale di Poppi e visitare il Castello dei Conti Guidi. Da qui ritorniamo sullo sterrato e arriviamo nei pressi della rinascimentale Bibbiena, per poi incontrare Rassina dove imbocchiamo la SR 71, breve tratto leggermente trafficato ma essenziale se, con una pedalata di 20 km, si vuole raggiungere il Santuario della Verna. L'itinerario prosegue in direzione di Subbiano per poi addentrarsi nella Valtiberina toscana, dove sfiliamo tra vigneti e uliveti. Iniziamo la salita dell'Alpe di Catenaia per poi scendere verso il borgo di Ponte alla Piera e arriviamo nell'area della Riserva dei Monti Rognosi, dove dominano affioramenti magmatici. Pianura e discesa ci accompagnano alla volta di Anghiari, uno dei borghi più belli d'Italia, dove vale la pena una visita alla torre campanaria. Continuiamo a pedalare nell'Alta Valtiberina e arriviamo ad un altro borgo: Citerna, in Umbria, dove possiamo ammirare nella chiesa di San Francesco una Madonna con bambino policroma opera del giovane Donatello.
Itinerario a cura di Appennino Bike Tour
Iniziamo la tappa pedalando per 6 km lungo la Ciclopista dell'Arno, uno splendido sterrato tra ponti di legno e campi coltivati, per poi giungere in vista del borgo medioevale di Poppi e visitare il Castello dei Conti Guidi. Da qui ritorniamo sullo sterrato e arriviamo nei pressi della rinascimentale Bibbiena, per poi incontrare Rassina dove imbocchiamo la SR 71, breve tratto leggermente trafficato ma essenziale se, con una pedalata di 20 km, si vuole raggiungere il Santuario della Verna. L'itinerario prosegue in direzione di Subbiano per poi addentrarsi nella Valtiberina toscana, dove sfiliamo tra vigneti e uliveti. Iniziamo la salita dell'Alpe di Catenaia per poi scendere verso il borgo di Ponte alla Piera e arriviamo nell'area della Riserva dei Monti Rognosi, dove dominano affioramenti magmatici. Pianura e discesa ci accompagnano alla volta di Anghiari, uno dei borghi più belli d'Italia, dove vale la pena una visita alla torre campanaria. Continuiamo a pedalare nell'Alta Valtiberina e arriviamo ad un altro borgo: Citerna, in Umbria, dove possiamo ammirare nella chiesa di San Francesco una Madonna con bambino policroma opera del giovane Donatello.
Itinerario a cura di Appennino Bike Tour
- straighten
Lunghezza tappa71.7 Km
-
Impegno fisicoMedia
-
Difficoltà tecnicaMedia
- trending_down
Dislivello in discesa941 m
- trending_up
Dislivello in salita987 m
- vertical_align_top
Quota massima730 m